martedì 9 marzo 2010

Au revoir les enfants


Ho deciso di chiudere questo blog, anche se rimarrà visibile ancora per un po'.
Lo faccio soprattutto perché il cerchio che era stato aperto quando è nato Slowcomics, ora si è idealmente chiuso con la nascita di una creatura quasi omonima ma dalle prospettive molto più ampie ed importanti.
Come racconta il grande Luca Boschi (http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2010/02/moreno-burattini-saverio-ceri-francesco-manetti-un-brindisi.html), che approfitto per ringraziare, seppur tardivamente, da pochissimo io e altri cari amici abbiamo lanciato una nuova associazione culturale (Slowcomix, per l'appunto), che si occuperà di promuovere il fumetto privilegiandone gli aspetti più artistici, originali ed innovativi, e di cui ho l'onore di essere il Presidente.

Per chi comunque avesse ancora voglia di leggere qualche mia recensione, può cercarmi su Lo Spazio Bianco (http://www.lospaziobianco.it/) e magari, in futuro, anche sul neonato blog della nostra associazione, che vi invito subito ad aggiungere ai preferiti (http://slowcomix.blogspot.com/).

Grazie di cuore a tutti gli amici che mi hanno seguito fino a qui, è stata una bellissima avventura anche per merito vostro.

martedì 16 febbraio 2010

lunedì 15 febbraio 2010

La luce alla fine del tunnel

Tanto tempo fa nella Città Oscura si organizzavano delle belle mostre sui fumetti. Un anno c’erano ospiti addirittura John Buscema e Jim Steranko, e l’anno dopo Mike Mignola. Che tempi… da qualche edizione, invece, abbiamo soltanto una desolata (e desolante) mostra mercato dove, sui banconi disadorni, poveri fumetti sgualciti e macchiati tentano di attirare l’attenzione dei visitatori delusi in mezzo a videocassette, giocattoli rotti, manga di terza categoria e il 45 giri di Orzowei. Ieri, nell’ultima sciagurata edizione, potevi trovare senza difficoltà la copia incellophanata di “Cico cavernicolo” o la raccolta completa delle avventure di “Bomba, il figlio di Tarzan”, anche se le cose più interessanti rimanevano i vecchi pornazzi di una volta, come ad esempio il volumetto “L’orco nero sul divano la sbatteva a tutto spiano”, che ho provveduto a fare mio.

Ma a ben guardare, si vedeva anche lì, nel cimitero dei fumetti, che qualcosa di nuovo si sta lentamente muovendo. Aguzzate la vista, lo scoprirete anche voi, e non rimarrete delusi!

domenica 7 febbraio 2010

02/10: L'amore guarda da un'altra parte

La prova d'esordio di un'autrice tedesca, una storia di malinconie irrisolte stampate su pagine nere.
Se siete curiosi, cliccate qui per leggere la mia recensione fatta per Lo Spazio Bianco.
Grazie ad Alberto e Mattia per la collaborazione, e soprattutto ad Elle per le ricerche e la preziosa traduzione dal tedesco.

“L'amore guarda da un'altra parte” di Line Hoven, Coconino Press, 2009, 15 €.

mercoledì 20 gennaio 2010

CHE TE LO DICO A FARE?


Se l'hai già visto, sai già tutto quello che c'è da sapere.

Se l'hai perso, domani hai un'altra preziosa occasione.

Se non sai di cosa sto parlando, non sei nessuno.

La banda del brasiliano. Un'altra volta. Domani sera. Clicca qui.



giovedì 7 gennaio 2010

01/10: Asterios Polyp


Il ritorno di un Maestro è sempre un evento carico di aspettative controverse, un impasto di grandi speranze e di delusioni temute. E le aspettative diventano ancora più cariche quando il Maestro in questione ha firmato almeno una grande opera che ti è rimasta scolpita nel cuore per sempre, nel mio caso “Born Again”.
Stavolta le speranze non sono andate deluse, anzi: “Asterios Polyp” di David Mazzucchelli, ponderoso volumone pubblicato dopo quasi 10 anni di silenzio, per una volta non usurpa l’epiteto di “romanzo” grafico, perché proprio dei migliori romanzi possiede l’intensità ed il respiro. Anzi, può vantare delle tonalità intellettuali ed emotive impossibili da raggiungere per la sola parola scritta, e che soltanto il mirabile rigore grafico di un grande autore può svelare. Alcune sequenze e determinate soluzioni rappresentano qualcosa di veramente importante per il linguaggio a fumetti, valgano per tutte il capitolo del cotton fioc, la rivisitazione del mito di Orfeo e soprattutto la rappresentazione del mondo come estensione del sé, resa davvero mirabilmente. Finale assolutamente spiazzante, a ribadire una delle grandi verità della storia umana ricordate da Mazzucchelli: il susseguirsi casuale di gioie e tragedie, si può accettare serenamente solo attribuendolo ai capricci di divinità dispettose.
Elegantissima l’edizione originale, speriamo di vederla pubblicata presto e bene anche in italiano.

“Asterios Polyp” di David Mazzucchelli, Pantheon Books, 2009, 29.95 $.

venerdì 13 novembre 2009

I MEGASTRONZI


Forse c'è ancora qualcuno che pensa che la satira dovrebbe essere come la robaccia di Forattini o del Bagaglino.
Io invece penso che debba essere feroce, caustica, scurrile, ignudare tutti i re e le regine ed essere profondamente irrispettosa e "politicamente scorretta". Per questo inorridisco leggendo la solidarietà "bipartitrans" (grazie al "Ruggito del Coniglio" per questo neologismo) alla Meloni (clicca qui e qui), protagonista involontaria del divertentissimo "La ministronza" del grande Alessio Spataro, che invito tutti a comprare, anche in doppia copia: regalàtelo, farete un favore all'intelligenza. Qualche assaggio lo trovate qui e soprattutto qui.
E pensare che, tanti anni fa, proprio "la Repubblica" pubblicava "Le Avventure di Craxi e Martelli", del compianto Angese... Qualcuno se li ricorda?

"Sembrano dei caciottari arricchiti che hanno scoperto la manna dal cielo dell’uomo più ricco d’Italia. Li ha portati al governo e non potevano crederci neanche loro...". (Alessio Spataro)